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18 Settembre 2026 — 18:00 - 20:00

Presentazione del libro “Storia di un mantello bianco. L’epopea di Nicodemo” di Domenico Sforza (in.edit)

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Presentazione del libro “Storia di un mantello bianco. L’epopea di Nicodemo” di Domenico Sforza (in.edit)

Ambientato nel XII secolo, il romanzo segue l’epopea spirituale e umana di Nicodemo, un giovane nobile pugliese che, spinto da un insopprimibile “Desiderio di Assoluto”, sceglie di rinunciare al proprio lignaggio e alle ricchezze terrene per entrare nell’Ordine del Tempio.

Indossando l’austero Mantello Bianco, Nicodemo intraprende un viaggio che lo porterà dalla quiete degli uliveti della Puglia al caos sanguinoso della Terra Santa, dove i suoi ideali si scontreranno con la cruda realtà della guerra e con la natura ambivalente dell’Ordine, sospeso tra missione divina e potenza finanziaria. Egli scopre che il vero coraggio non risiede nella distruzione del nemico, ma nella protezione dei deboli e nella cura dell’anima. Dalle battaglie in Oriente agli anni di servizio in Portogallo e Francia, fino al ritorno a Brindisi, il cammino di Nicodemo diventa una meditazione universale sull’onore, il sacrificio e la ricerca della pace interiore.

Non è solo il racconto di un’avventura medievale, ma un invito moderno a riflettere sul valore dei propri ideali e sulla responsabilità verso il prossimo.

Storia di un Mantello Bianco è un romanzo ambizioso che riesce in buona misura nel suo progetto fondamentale: fare del XII secolo templare uno spazio di interrogazione autentica sui valori perenni della fedeltà, del coraggio e della compassione. I punti di forza del testo risiedono nella ricchezza della scrittura sensoriale, nella complessità psicologica del protagonista, e soprattutto nella figura di Samir, un cavaliere musulmano e dotto studioso, che eleva il romanzo al di sopra della narrativa templare di consumo. L’autore dimostra una conoscenza solida degli aspetti storici e istituzionali dell’Ordine del Tempio — la Regola bernardina, le lettere di credito, il Beauceant, le strutture delle Commanderie — senza mai far pesare il materiale documentario sulla fluidità della narrazione.

L’autore dialoga con Antonella Micolani, docente Unisalento.